Laurents Horr, il vincitore della Le Mans Cup, ai microfoni di Monzainpista

Laurents Horr, il vincitore della Le Mans Cup, ai microfoni di Monzainpista

13/10/2020 Off di Redazione

Nella giornata di sabato è sceso in pista ed ha vinto nella 2 ore dedicata alla Le Mans Cup e la domenica ha corso nella 4h di Monza, lui è Laurents Horr e in esclusiva ha risposto ad alcune nostre domande.

MiP: Prima di tutto congratulazioni per la vittoria nella 2 ore…hai corso sia nella Le Mans Cup che nella European Le Mans Series, puoi raccontarci il tuo weekend?

LH: Ciao e grazie, il sabato nella 2 ore siamo partiti in terza posizione ed il mio compagno è riuscito al via a recuperare subito una posizione, quando mi ha lasciato il volante ho spinto il più possibile per conquistare la leadership e dopo qualche passaggio sono riuscito a raggiungerlo e alla staccata della Roggia ho effettuato il sorpasso per la testa della gara, riuscendo anche nei giri successivi a guadagnare un leggero margine che mi ha permesso di mantenere la testa della gara fino alla bandiera a scacchi.

Discorso diverso la domenica, una gara molto difficile, dato che abbiamo un team di 3 piloti siamo un pò legati con i cambi gomme e piloti e durante la FCY abbiamo perso del vantaggio prezioso in pista. Abbiamo anche faticato un pò a trovare la giusta temperatura dei pneumatici, dato che facenva più freddo rispetto agli altri giorni e di conseguenza è stato difficile spingere al massimo e portare al limite la vettura.

MiP: Guidi quasi sempre sia in Le Mans Cup che nella European Le Mans Series, com’è correre 2 gare endurance ogni weekend e quali differenze trovi?

LH: La vera differenza è condividere la pista con le Lmp2 che girano mediamente 10 secondi meno di noi; nella Michelin Cup siamo sempre la vettura più veloce e non dobbiamo quasi mai guardare negli specchietti retrovisori, mentre nella ELMS un’occhio è sempre rivolto a guardare il retro della vettura! Bisogna stare attenti e considerare dove ti possono sorpassare, per fargli strada, ma allo stesso tempo non perdere troppo tempo tu stesso ed inoltre durando la gara della domenica 4 ore, il doppio di quella del sabato, ci sono molte più varianti nella gestione della competizione e molte più opzioni tattiche da considerare.

MiP: Qual’ è il tuo obiettivo nelle gare endurance? Preferisci rimanere leader in Lmp3 oppure sperimentare le Lmp2?

LH: Il mio obiettivo è decisamente quello di vincere la 24 ore di Le Mans, quindi il passaggio successivo nella mia carriera è passare nella classe Lmp2.

MiP: All’ inizio della carriera come tutti hai iniziato nelle categorie formula, ma sei passato quasi subito nelle gare endurance, scelta tua oppure per possibilità di contratto?

LH: Quando correvo nelle Formula ho avuto molti contatti con le Lmp così quando è arrivato il momento di decidere è stata quasi una scelta obbligata e sono passato subito su una Lmp3 dopo la stagione in Formula Renault.

MiP: Occupandoci di Monza, hai che opinione hai di questo tracciato? Hai qualche ricordo particolare legato a questa pista?

LH: Monza è una delle piste più belle e divertenti nella quale ho guidato, ha un disegno molto semplice, ma nasconde un sacco di insidie e per questo lo rende difficile da guidare. Il mio ricordo maggiore direi che risale proprio a questo sabato, ho avuto la mia prima vittoria qui e di sicuro è un’occasione da ricordare!!! Mi ricordo benissimo anche la gara dello scorso anno, abbiamo corso sotto un diluvio incredibile e viaggiavo quasi 7 secondi meno degli altri, da non credere! Anche in Formula Renault sono riuscito ad entrare per la prima volta nei 10 in classifica proprio nella mia prima gara qui a Monza, devo dire che mi riserva sempre grandi risultati e ricordi questo tracciato!

MiP: Grazie mille e arrivederci alla prossima grande gara a Monza allora!

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