Monzainpista ha avuto l’occasione di intervistare Thomas Biagi, campione del mondo FIA GT Championship e vice campione ALMS.

MiP: Partiamo dalla situazione attuale, come vedi questa pandemia che sta colpendo tutte le nazioni, in particolare l’Italia?

TB: Purtroppo questa pandemia è una situazione non facile, la vedo come una cosa molto dura soprattutto anche per la ripartenza, sarà quasi come un dopoguerra. Una cosa molto importante sarà quella di essere uniti, rispettare tutte le indicazioni, rimanere tutti a casa, anche se più tardi si ripartirà, più tardi ripartiranno le aziende, lo sport, il motorsport e più purtroppo aumenterà il numero delle vittime, così come più giorni passeranno dalla riapertura e più aziende rischieranno di non riaprire, ma bisogna al momento cercare di restare ottimisti, positivi e pensare che come diceva Albert Einstein, “davanti ad una crisi ci sono grandi opportunità da cogliere”.


MiP: Rimanendo in tema, pensi vedremo gare di motorsport quest’anno oppure tutto rinviato al 2021? 

TB: Bisogna essere ottimisti e voglio sperare che potremo vedere un finale di stagione incandescente con delle gare, credo che si potrà cominciare a vedere delle auto in pista da Settembre e personalmente sposterei tutti i calendari in un periodo da settembre a Febbraio – Marzo, anche se so bene che il clima non è dei migliori, per poi far ripartire ad Aprile – Maggio i campionati in maniera regolare, sperando si possa nel frattempo trovare un vaccino quanto prima.


MiP: Di recente hai annunciato il tuo addio alle corse, come mai questa decisione? Nessuna possibilità quindi di rivederti in qualche campionato?

TB: Sì più che altro l’ho reso di dominio pubblico, in realtà erano già 2 anni che non correvo, scelta decisa dal fatto che non si sono più presentate opportunità per essere al vertice e giocare per la vittoria; fortunatamente in carriera ho vinto in tutti i campionati dove ho partecipato, quindi per me correre significa gareggiare per la vittoria e questo non era più possibile. Ci aggiungo anche che in questa decisione purtroppo ha influito anche del “marcio” che ho visto nel motorsport nell’ultima stagione che ho disputato e questo mi ha portato a prendere una pausa.

Ironia della sorte dal momento in cui ho ufficializzato l’addio alle corse mi sono arrivate molte offerte e proposte anche interessanti, quella più importante riguarda la Bentley del Team Lazarus, che mi ha invitato per fare uno shakedown di pochi giri, ma alla fine sono rimasto a girare con loro 3 giorni perchè quei 5 giri che avrei dovuto fare hanno dimostrato che quei 2 anni di stop che ho fatto è come se fossero stati 2 minuti e quindi prima di questa pandemia c’erano delle buone chance che io potessi tornare a correre, ma ora ovviamente è tutto congelato.


MiP: Sei impegnato su più fronti nel motorsport, di cosa ti occupi di preciso? Parlaci un pò della tua attività, la Thomas Biagi Racing

TB: Sono effettivamente impegnato su più fronti nel motorsport con la Thomas Biagi Racing, nell’ambito del marketing sono coinvolto anche nel mondo della MotoGp oltre che nelle auto, mi occupo di eventi incentive con il Ferrari Challenge, presto servizi corporate per le aziende dove facciamo correre i clienti e i dipendenti, oltre che possedere un simulatore avanzato di Formula 1 a San Marino dove alleno i giovani piloti, oltre a fare attività di Team Building in pista e speech motivazionali sulla mia esperienza di pilota. Ho da poco iniziato anche una mia trasmissione chiamata Bar Motorsport, in diretta su Youtube e Facebook, dove intervisto ogni settimana dei protagonisti del mondo dell’automobilismo e che sta dandomi grandissima soddisfazione.


MiP: Che consigli ti senti di dare ai giovani piloti che si affacciano al mondo del motorsport?

TB: Quello che mi ha sempre aiutato ad andare avanti nella mia carriera è credere nella bellezza dei propri sogni, quindi seguite la vostra passione, coltivatela senza arrendersi mai e vedrete che sarete appagati, questo mi sento di dire ai giovani in un periodo così difficile per il mondo per la sua popolazione.

MiP: Ci occupiamo di Monza, che ricordi hai di questo tracciato che ti ha visto protagonista con diversi tipi di vettura?

TB: Ricordi di Monza ne ho tantissimi, a partire dal 1993 quando provai la Tatuus Formula Europa Boxer del team Cram Competition, praticamente il mio primissimo test della mia vita lo feci a Misano e il secondo proprio qui a Monza in una giornata invernale con la nebbia, gli alberi bagnati,la pista piena di umidità, però quel giorno mi dicevo sempre “Caspita sono nel Tempio della velocità!!!” ed in effetti rispetto a Misano le velocità erano molto più elevate e fu un’emozione grandissima e indescrivibile…

Un altro bellissimo ricordo è la Pole Position alla prima gara del Campionato Italiano Formula 3 nel 1995 davanti a gente come Tony Kanaan, Luca Rangoni, piloti di grande spessore.

Monza è sempre stata per me una pista dove sono riuscito ad avere delle prestazioni in qualifica eccellenti, quella volta già citata della Pole in Formula 3 feci anche il record della pista, in Formula 3000 pole position e di nuovo record della pista nel 2001 ed il secondo pilota più veloce era un certo Felipe Massa a mezzo secondo di differenza dal mio tempo, nel 2002 mi sono ripetuto sempre in Formula 3000 sempre con il record della pista, oltre a tantissime vittorie, come quella in Superstars nel 2013, ma la perla è stata la vittoria del Campionato Italiano GT del 2012, forse uno dei ricordi più belli e adrenalinici della mia carriera.

In quel weekend mi giocavo il titolo contro Dindo Capello, lui su Audi e io su BMW Z4, mi ritirai alla seconda di Lesmo per un problema di perdita d’olio dal cambio e fui costretto a seguire la gara da bordo pista, fino a due giri dal termine il campionato era nelle mani del mio avversario, che però toccò un avversario causando la foratura del pneumatico posteriore e a quel punto a pochi minuti dal termine della gara diventai Campione Italiano GT, un ricordo e un’emozione indelebile.

MiP: Grazie per la tua collaborazione i n bocca al lupo per una possibile nuova avventura in Bentley.