Ariel Levi/Rocco Mazzola/Sebastian Øgaard | Audi Tresor Attempto | GT World Challenge Europe | Autodromo Nazionale Monza 2026 | Foto: Massimo ConsonniAriel Levi/Rocco Mazzola/Sebastian Øgaard | Audi Tresor Attempto | GT World Challenge Europe | Autodromo Nazionale Monza 2026 | Foto: Massimo Consonni

Ariel Levi, Rocco Mazzola e Sebastian Øgaard vincono con l’Audi di Tresor una incredibile 3 ore di Monza del GT World Challenge Europe

Una incredibile 3 ore di Monza del GT World Challenge regala la vittoria alla Audi #66 di Ariel Levi, Rocco Mazzola e Sebastian Øgaard. I portacolori di Tresor si sono anche aggiudicati la vittoria nella classifica Silver Cup. In classifica generale seconda posizione per la Mercedes di Winward di Engel, Stolz e Auer davanti alla McLaren #555 di CSA Racing con Romain Andriolo, Lorens Lecertua e Baptiste Moulin, giunti secondi nella Silver Cup.

La prima ora di gara

Dalla pole position scatta la Ford #64 di HRT che ha conquistato una storica pole position domenica mattina. Al via subito il caos alla prima staccata, con diverse vetture coinvolte in un incidente multiplo che toglierà dalla 3 ore di Monza diversi protagonisti. A innescare il parapiglia è la Mercedes di Maxime Martin, che dopo il via esce leggermente di pista finendo sull’erba e al rientro provoca un contatto con altre vetture. A farne le spese dai contatti sono i polemen di Ford, la Mercedes #80 di Lionspeed, la McLaren di Garage 59, la Porsche #10 di Boutsen VDS Porsche #10 e  AF Corse Ferrari #51 di AF Corse.

Immediata la safety car che congela le posizioni, con Martin che si ritrova in testa alla corsa davanti alla Mercedes di Winward di Engel e altre vetture che decidono di non fermarsi al pit stop.

Al terzo giro ritiro per la #46 di Valentino Rossi, che si deve fermare in pit lane a causa di un problema alla frizione..

La seconda ora di gara

All’inizio della seconda ora di gara subito una nuova safety car a causa della McLaren di James Kell che è costretta a fermarsi in Ascari. Alla ripartenza guida la classifica la Mercedes “Mamba” di Winward, mentre la AMG GT3 di Martin si ritrova ormai nelle retrovie a causa di una penalità di 3 minuti per il contatto al via e deciderà di ritirarsi. In seconda posizione a tallonare da vicino Luca Stolz è la Porsche #17 di Boutsen VDS con al volante Dorian Boccolacci, mentre in terza piazza, leggermente staccato  Jamie Day con la Aston Martin #34 di Walkenhorst Motorsport.

Nuovamente safety car a poco meno del termine della seconda ora per una uscita di pista alla seconda di Lesmo e al contemporaneo ritiro in Ascari della Mercedes #3 di Verstappen Racing.

Ultima ora di gara

All’inizio dell’ultima ora di gara leader di classifica è Jordan Pepper con la BMW #32 davanti alla Porsche #2 Boutsen VDS di Boccolacci e la McLaren #23 Team RJN di Ben Dörr.

Al valzer dell’ultimo pit stop effettuato in regime di bandiere verdi, Dörr si ritrova in testa alla gara davanti a Dienst di  Winward e la BMW #32 di WRT, staccata di oltre 90 secondi dalla testa.

Allo scoccare dell’ultima mezz’ora di gara tutto torna in discussione con una nuova safety car causata dall’uscita di pista McLaren #44 Greystone GT a Lesmo. Alcuni team possono effettuare l’ultimo pit stop in regime di bandiere gialle e la classifica si rimescola completamente, con l’Audi di Tresor guidata da Rocco Mazzola che si ritrova in testa davanti alla Mercedes #87 di Winward Racing di Marvin Dienst, la McLaren #23 del Team RJN di Ben Dörr e l’AMG GT3 EVO del Team MANN-Filter di Lucas Auer.


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Alla ripartenza con poco più di 15 minuti dalla bandiera a scacchi, Auer supera velocemente alcuni doppiati e la McLaren di RJN, per poi avere l’occasione di salire in seconda posizione grazie ad un ordine di scuderia chiamato da Winward per provare a conquistare la vittoria finale.

Lo scambio di posizione tra le due Mercedes però non avviene in tempo, a causa di un grosso incidente in prima variante che coinvolge parecchie vetture, tra le quali la Mercedes #87 e di fatto congela le posizioni fino alla bandiera a scacchi.

Nel pauroso crash sono state coinvolte oltre alla Mercedes #87, la Porsche #97 di Rutronik Racing di Sven Muller, la BMW #32 WRT di Kelvin Van Der Linde che ha innescato la carambola per un errore in staccata, l’Audi #25 di Sainteloc Racing di Ezequiel Perez Companc e la Porsche #9 di Pure Rxing di Alex Nesov.

La gara è quindi terminata sotto regime di safety car con l’ Audi #66 di Ariel Levi, Rocco Mazzola e Sebastian Øgaard che conquista la prima vittoria nella storia per una vettura di Silver Cup davanti alla Mercedes #48 di Auer/Engel/Stolz e la McLaren #555 CSA Racing di Andriolo/Lecertua/Moulin, giunti secondi nella classifica Silver. La vittoria in Bronze Cup è invece andata alla Ferrari 296 GT3 EVO #74 Kessel Racing di Dustin Blattner/Lorenzo Patrese/Dustin Blattner, mentre nella Gold Cup trionfo della Ferrari #71 Selected Car Racing di Simon Birch/Malte Ebdrup/Frederik Schandorff.

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