Matteo Cairoli ha esordito nel weekend nel campionato DTM con la Ferrari di Emil Frey con un buon potenziale e morale alto per la stagione 2026

Ciao,

eccomi di ritorno dall’esordio nel campionato DTM, corso con la Ferrari di Emil Frey.

Direi che è andata abbastanza bene, abbiamo portato a casa i primi punti ed è quello che conta ed è sempre importante in un campionato come il DTM.

L’anno scorso quando avevo provato la macchina con Emil Frey ed era la versione non EVO mi sentivo veramente a mio agio, su questa versione, soprattutto la mia EVO sto avendo un po’ di difficoltà ad adattarmi e chiaramente anche ad adattare la vettura, perché è nuova per tutti quindi c’è ancora un po’ di lavoro da fare.

Ci mancava anche un pochino di velocità sul dritto e questa cosa non ha aiutato.


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Gara 1 è andata via più o meno tranquilla, mentre la seconda un problema in partenza ci ha fatto sorpassare da quattro macchine e devo un attimo riabituarmi agli standard delle gare sprint, avendo una mentalità ancora endurance . Per questo sono ancora un po’ troppo cauto, ma già dalla prossima so già come comportarmi e devo cambiare mentalità in partenza e sarò più aggressivo anche io come fanno gli altri.

Abbiamo perso anche un 6 o 7 secondi al pit stop per un problema all’anteriore sinistra, cosa che mi ha forzato a rifermarmi e ripartire e solo lì ho perso 5 posizioni. Contavo di finire di nuovo dentro la top ten, che considerando tutte le circostanze e come inizio era una buona cosa, però per questo problema non sono riuscito a rientrare nelle prime dieci posizioni.

C’è ancora tanto lavoro da fare, personalmente sento di avere tanto da dare e questa è la cosa che mi fa più male, perché la macchina ha un buon potenziale, ma con il kit EVO è stato tolto più downforce davanti e diventa un po’ più complicata trovare la quadra con il bilanciamento.

Speriamo già a Brand Hatch nel GT World Challenge di scoprire qualcosa di nuovo che ci possa tornare utile nel DTM. Come prima esperienza posso dire che è un campionato bellissimo e sono molto contento di poterlo fare, però adesso mi sento competitivo e dobbiamo trovare il prima possibile una quadra per risolvere un paio di problemi che al momento ho, ma che sono sicuro riusciremo a risolvere.

Alla prossima,

Matteo

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